ANNO 1918

DAL LICEO A PISA

 

Enrico Fermi nasce a Roma il 29 settembre 1901.

La prima guerra mondiale è finita e nel luglio Fermi, saltando il terzo anno, consegue la licenza liceale. Nel frattempo impara rapidamente e in profondità da solo il testo di Fisica dello Chwolson.

Si tratta del gigantesco trattato in 9 volumi di O. D. Chwolson, dove c’è tutta la fisica delle grandi svolte, ci sono tutti i nomi che rappresentano la transizione dalla fisica classica alla nuova fisica: oltre a Albert Einstein e Max Planck, vi figurano Wilhelm Wien, Henri Poincaré, Antoon Lorentz, Max Abraham, Herbert Minkowski, Paul Ehrenfest, Max von Laue, John W. Rayleigh, Arnold Sommerfeld; e, ben citati, i matematici italiani Vito Volterra e Tullio Levi Civita.

Con questo bagaglio di conoscenze entrò alla Scuola normale superiore per frequentare all'Università di Pisa il corso di laurea in fisica, superando a pieni voti gli scritti di Matematica e Fisica, conseguendo una votazione di 8/10 nello scritto di Algebra e di ben 9+/10 in quello di Geometria.

Nelle università italiane non esisteva l'esame di ammissione, bastava possedere il diploma di maturità e avere i mezzi per pagare gli studi. L'ammissione alla Normale di Pisa richiedeva un esame complesso. Una volta superato, però, il corso universitario era gratuito, ma lo studente doveva in aggiunta frequentare lezioni e seminari della Scuola. Il suo tema di l’ammissione ("Caratteri distintivi dei suoni e loro cause") è a un livello talmente alto che uno dei commissari lo convoca per conoscere di persona questo prodigio.

Il 15 ottobre si iscrive all’Università di Pisa come allievo interno della Scuola Normale. Il 9 dicembre scrive all’amico Persico: "Mi vado ora a poco a poco adattando al nuovo ambiente ma ti debbo confessare che i primi giorni della nuova vita li ho passati un po’ malinconici. Ora però tutto è passato e ho ripreso il sopravvento su di me".

Gli anni pisani furono i più sereni della sua vita. Il tempo impiegato da altri per mantenersi in pari con i corsi gli rimaneva disponibile per dedicarsi autonomamente alla ricerca sui numerosi testi della biblioteca della Scuola. In questo periodo nasce la sua amicizia con Franco Rasetti, con il quale costituì la goliardica Antineighbors Society, rischiando addirittura l'espulsione dalla Scuola per aver fatto esplodere una fialetta maleodorante durante una solenne cerimonia accademica.

 
  • immagini

    • Trattato del Chwolson

    • Foto giovanile